Il dizionario -
degli studenti

mercato [mer-cà-to] nome masch. (plur. mercati) [etimologia: dal latino mercatu(m)]. [1] Il luogo, di solito all’aperto, in cui si possono comprare prodotti di vario tipo esposti su bancarelle:   il mercato di Porta Palazzo a Torino è il più grande d’Europa. || mercato delle pulci: quello in cui si vendono oggetti vecchi o usati. [2] L’incontro tra venditori e compratori in luoghi e giorni fissi: ] ad Aosta i giorni di mercato sono il martedì e il sabato. [3] L’insieme delle operazioni che stabiliscono il prezzo, la quantità e il modo in cui i prodotti vengono venduti e comprati:   l’azienda ha deciso di ritirare dal mercato quel mobile difettoso;   i videogiochi hanno un mercato mondiale. || mercato interno: gli scambi avvengono all’interno del Paese in cui i beni sono stati prodotti. || mercato internazionale: gli scambi di beni avvengono tra Stati diversi. || mercato comune: spazio in cui più Stati si scambiano prodotti liberamente, senza controlli doganali:   l’Unione Europea è nata negli anni ’50 del Novecento per iniziativa di alcuni Stati che hanno creato un mercato comune. || mercato nero: vendita illegale e clandestina di prodotti proibiti o di altri che scarseggiano e che per questo vengono venduti a un prezzo più alto del normale:   durante la guerra la carne si comprava al mercato nero. || economia di mercato: sistema economico basato sulla legge dell’offerta e della domanda (cioè sull’equilibrio tra le esigenze di chi vende e di chi compra) e sull’iniziativa privata (non su quella dello Stato). || mercato del lavoro: l’insieme dell’offerta e della domanda di lavoro oggetto di contrattazione fra i lavoratori e i datori di lavoro. || a buon mercato: che costa poco:   questa tuta è veramente a buon mercato. || strategia di mercato: insieme delle iniziative di un’impresa per vendere al meglio i suoi prodotti. || mercato immobiliare: la compravendita di case.