orbita
orbita [òr-bi-ta] nome femm. (plur. orbite) [etimologia: derivato dal latino orbita(m) «traccia segnata dalla ruota, linea circolare»]. [1] In astronomia o in astronautica, la parola si riferisce al moto dei pianeti intorno al Sole e dei satelliti, naturali o artificiali, intorno a un pianeta: la Terra disegna un’orbita ellittica girando intorno al Sole; il 20 luglio 1969 fu lanciata in orbita la missione Apollo 11 che portò per la prima volta l’uomo sulla Luna; durante la Guerra Fredda, la sfida tra Stati Uniti e Unione Sovietica portò l’uomo a lanciare i primi satelliti in orbita intorno alla Terra per dimostrare la propria superiorità tecnologica; la missione Artemis II del 2026 non è atterrata sulla Luna né è entrata nell’orbita lunare, ma ha segnato la distanza più lunga dalla Terra mai percorsa dagli esseri umani (406.771 km). [2] In fisica, la parola indica la traiettoria di un corpo intorno a un altro sotto l’azione di campi di forze centrali: all’interno dell’atomo, gli elettroni girano velocemente in orbita attorno al nucleo centrale. [3] In senso figurato, indica la sfera di influenza di uno Stato particolarmente potente: dopo la Seconda Guerra Mondiale, nel periodo della Guerra Fredda, i Paesi dell’Europa dell’Est erano nell’orbita dell’Unione Sovietica, mentre i Paesi occidentali erano sotto l’influenza degli Stati Uniti. [4] In anatomia, ognuna delle due cavità del cranio che contiene i bulbi oculari: il cranio era ben conservato: si vedevano i denti, le ossa del naso e le orbite degli occhi. MEG. avere gli occhi fuori dalle orbite: avere uno sguardo infuriato, stupito o incredulo.

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