registro
registro [re-gì-stro] (plur. registri) [etimologia: dal latino registru(m)]. [1] Strumento cartaceo o digitale su cui si annotano e si organizzano dati di vario tipo: da quando a scuola il registro è elettronico, le famiglie sono subito avvisate di quello che succede in classe!; chi partecipa al convegno deve firmare il registro delle presenze; il registro automobilistico contiene tutte le informazioni sulla vita di un veicolo; per dare validità legale a un contratto bisogna dichiararlo all’Ufficio del Registro. [2] Modo di esprimersi in una determinata situazione comunicativa: nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria, le studentesse e gli studenti imparano a cambiare registro dando del lei alle persone adulte; individua il registro linguistico del testo analizzando il livello morfosintattico, lessicale e stilistico. || registro formale: è quello usato tra persone che non si conoscono (di solito adulti, anziani, autorità), in rapporti non familiari, in discorsi ufficiali, in opere letterarie. || registro medio (o standard): è quello usato tra persone (adulte e coetanee) in rapporti di non confidenza. || registro informale: è quello usato tra persone che si conoscono bene (familiari, amici), in rapporti di confidenza. || cambiare registro: cambiare tono e atteggiamento. [3] Estensione su una scala di suoni di uno strumento musicale o di una voce: in questo brano la melodia si sposta da un registro grave a uno acuto.

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