Il dizionario -
degli studenti

valore [va-ló-re] nome masch. (plur. valori) [etimologia: dal latino tardo valore(m) a sua volta proveniente da valere «essere forte, sano, capace; significare»]. [1] L’insieme delle qualità intellettuali e morali di una persona o il suo livello di capacità professionale: è un uomo di valore; è un atleta di valore. [2] Pregio, importanza soggettiva o oggettiva dal punto di vista artistico, culturale, storico, scientifico, morale ecc.: ] quella collana ha per me un grande valore; il valore della tua parola per me non si discute; la ricerca contro il cancro ha un valore universale. [3] (al plur.) L’insieme degli elementi e delle caratteristiche morali e intellettuali ritenuti fondamentali per la vita umana e per la società (ideali, principi, tradizioni, ecc.) in un determinato tempo e luogo: ] ogni generazione si lamenta della perdita dei valori in quella successiva; nel Medioevo i valori non erano gli stessi dell’epoca moderna. || scala di valori, scala d’importanza dei principi a cui si ispirano i comportamenti e le valutazioni di un individuo o di un gruppo. || Oggetti preziosi, titoli di credito, valute pregiate: ] in famiglia custodiamo i valori nella cassetta di sicurezza. || valori bollati: francobolli, marche da bollo e carte bollate. [4]. Somma in denaro corrispondente, prezzo: ] il valore di quella casa è 200.000 euro. [5] Coraggio nell’affrontare situazioni pericolose, perfino la morte, per senso del dovere, eroismo: ] quel soldato è stato decorato con la medaglia al valore. [6] Numero che indica quantitativamente una variabile o una misura di una grandezza: i valori normali della pressione sanguigna vanno da 80 a 140. [7] Riferito a parole, espressioni, anche matematiche, segni e simboli, equivale a «significato»: in questa espressione la parola “notte” ha il valore di ‘buio’, ‘oscurità’; il valore di questa espressione matematica è 5. [8] Efficacia, validità: ] il suo metodo di lavoro non ha valore; qualsiasi certificato privo di bollo non ha valore legale.